Notiziario Parrocchiale del 19 marzo 2017 – Anno XV – numero 27

SCRITTI SULLA MADONNA DI FATIMA
Oggi sul notiziario il secondo intervento di don Paolo sul quarto e ultimo tema dell’anno: IL CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA A FATIMA. Il tema sarà concluso dall’intervento del prof. Pierluigi Guiducci lunedì 27 marzo alle 19.30.

LECTIO DIVINA
Lunedì 20 marzo alle 21
seconda lectio divina tenuta da don Paolo in Quaresima. Il brano: Luca 8, 19 – 21. Il titolo: La penitenza di Maria di Nazaret. Per favore portate la vostra Bibbia personale. Cosa è la lectio divina? È più facile dire che è un metodo fondamentale (cioè, a fondamento della fede) per imparare a conoscere la Bibbia e a pregare sulla Bibbia. La Bibbia non è un manuale né un libro di letteratura: è la parola ispirata di Dio. “Leggere divinamente” la Bibbia significa guardarla con occhi attenta, masticarla, digerirla, farla diventare un nutrimento di vita. Perciò la lectio divina non è: 1) una predica; 2) una lezione di catechismo; 3) un incontro di attualità sociale. È la modalità usata già dai padri della Chiesa per aiutare i fedeli nel discernimento delle proprie cose e della propria vita. Speriamo queste parole convincano i credenti a lasciare un po’ di cose e un po’ di stanchezza e a venire a rilassarsi interiormente. Non ci sarà la stessa lectio divina alle 18 come inizialmente previsto.

PELLEGRINAGGIO ESTIVO
È pronto il programma del pellegrinaggio a Lourdes dal 1 al 6 luglio.
Andremo in questo luogo della Madonna anche per ricordare Fatima. Da domani lunedì 20 marzo iniziano le iscrizioni. Venite!

NUOVE RICHIESTE DI ADOZIONE!
Da diverse settimane sono arrivate dallo Zambia richieste di nuove adozioni di bambini poveri. È dal 2004 che la nostra parrocchia si distingue in quest’opera davvero bella. Attualmente ci sono in segreteria 17 da adottare. Grazie a chi vorrà e potrà farlo!

IN QUESTA TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA, INOLTRE:

  • venerdì di Quaresima 24 marzo chi ha deciso di digiunare può farlo a pranzo o a cena. Noi a pranzo ci mettiamo a disposizione alle 13,30 in cripta offrendo una breve meditazione sulla parola di Dio del giorno. Lo farà don Bart o don Gianni. Si può offrire il prezzo del digiuno depositandolo in cripta per i poveri;
  • lo stesso venerdì 24 don Bart presiederà prima la Coroncina alla Divina Misericordia alle 15 in cripta, poi don Paolo presiederà la Via Crucis alle 18.15 in chiesa (animata dal gruppo dei genitori e degli adulti) poi la Messa delle 19;
  • sabato 25 marzo è la festa di san Giuseppe, solennità liturgica per la Chiesa. Le messe peraltro sono feriali, solo quelle del mattino in cripta saranno intonate a tale memoria solenne. Si reciterà il Gloria durante le Messe, a differenza di quanto avviene in Quaresima.

Domenica 26 marzo, IV Domenica di Quaresima – Laetare:
L1: 1 Samuele 16,1.4.6-7.10-13 | Salmo 22 | L2: Efesini 5,8-14 | Vangelo: Giovanni 9,1-41



CONSIDERAZIONI BREVI SUL CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA A FATIMA (2)

I messaggi che, apparendo ai tre pastori, la Madonna ha lasciato a Fatima sono sicuramente tra i più drammatici della storia del cristianesimo, ma in realtà non hanno “nulla di nuovo”. Parlano infatti dell’inferno, della fine della prima guerra mondiale, profetizzano l’inizio della seconda e parlano infine delle persecuzioni della Chiesa e dei cristiani nel mondo. Sono tutte cose che o sono vere o si sono avverate o si stanno ancora avverando. Ma sono soprattutto cose che si comprendono nella luce della fine “umana” della vita di Gesù, il fondatore del cristianesimo: ovvero nella croce e nel Crocifisso. La Madonna a Fatima non ha detto cose brutte e tristi: ha soltanto ribadito la verità del Vangelo, diciamo che ha fortemente avvertito il mondo che esiste la possibilità di fallire la propria vita, poiché esiste la libertà e questa libertà – sia a livello individuale sia a livello sociale – può essere utilizzata bene o male. Ha inoltre non solo fatto la prognosi ma anche la diagnosi: ha indicato cioè come cercare di liberare se stessi e liberare gli altri dal male, attraverso la preghiera continua, che è un’espressione di quell’ultima invocazione solenne del Padre nostro: liberaci dal male! Trascurando per ora le apparizioni dell’angelo a Fatima che hanno preceduto quelle della Madonna e che sono avvenute nel 1916 quasi come preparazione di quelle più solenni della Madonna (a Fatima esiste una via che si percorre lungo i luoghi ove Lucia ha raccontato di aver visto l’Angelo della pace), ebbene Maria è apparsa sei volte complessivamente alla Cova do Iria, un luogo ove Lucia, Francesco e Giacinta andavano per portare al pascolo le pecore del gregge familiare. Oggi in quel luogo è stata costruita una semplicissima cappella all’aperto, accanto alla grande spianata di Fatima ove invece si trova il santuario. In quel luogo tanta gente prega, vi è stata posta un’immagine scultorea della Madonna così come Lucia la descrisse, c’è un piccolo altare con delle panche attorno, un altare sul quale ho avuto la grazia di celebrare la Messa più volte e un paio di volte ho potuto anche predicare dal pulpito per i pellegrini italiani. Il 13 maggio 1917 vi fu la prima apparizione, l’ultima fu il 13 ottobre 1917. Va detto – anche se molti lo sanno – che già dalla seconda apparizione fino all’ultima un numero crescente di persone era presente e accompagnarono i tre pastori nel luogo dell’appuntamento dato dalla Madonna. Non videro certo la Madonna ma videro, nell’ultima apparizione, un fenomeno straordinario: il sole che girava su se stesso, come una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce di ogni colore, che accendevano le nubi del cielo e ogni cosa sulla terra e si riverberavano sulla folla, abbagliandola (queste parole, in discorso indiretto, le cito dalla stessa cronaca di Lucia). La gente ebbe la sensazione che il sole si staccasse dal firmamento e precipitasse provocando un incendio, anche se questo non avvenne. Tutti i presenti videro questo, esistono delle foto visibili su Internet, tratte dai giornali del tempo, e non c’è il minimo dubbio (a meno di voler negar l’evidenza) che queste cose avvennero e furono riportate per testimonianza comune e concorde. È anche a tutti noto che in Portogallo esisteva allora un governo massone e anticlericale e specificamente a Fatima governava un sindaco, espressione del partito al potere. L’uomo politico cercò in tutti i modi di evitare che la gente del paese si radunasse durante le apparizioni successive a quella del 13 maggio ma non vi riuscì. Anzi fu egli stesso testimone, il 13 ottobre, del miracolo del sole. Inoltre il fatto straordinario del sole fu notato anche da Avelino de Almeida, capo redattore del giornale portoghese “O seculo”, giornale anticlericale; ma de Almeida non nascose nulla e raccontò tutto quello che vide, come se fosse un qualunque fedele. Qualcosa di molto simile avvicina le apparizioni di Fatima a quelle di Medjugorie, che iniziarono il 24 giugno 1981, quando nella ex Iugoslavia regnava il partito comunista di Tito e dove i veggenti furono sottoposti nei primi mesi a vessazioni di ogni genere, esami particolari che riguardavano la loro sanità mentale, con attrezzature che certo non c’erano a Fatima ai primi del Novecento, senza tuttavia poter essere accusati, nemmeno da medici compiacenti il governo ufficiale, di essere “fuori di testa”, come oggi persino alcuni cattolici nonché preti affermano. Il resoconto delle apparizioni di Fatima fu messo per iscritto da suor Lucia dos Santos nel 1941, per richiesta dell’allora vescovo di Fatima – Leiria. In particolare suor Lucia scrisse (in documenti tuttora giacenti nella curia vescovile di Leiria) che la Madonna, nell’apparizione del 13 luglio, parlò di un segreto che affidò ai veggenti, segreto divisibile in tre parti, le prime due del quale furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, mentre la terza parte venne scritta da Lucia il 3 gennaio del 1944, consegnata al vescovo e poi a Pio XII ma venne resa pubblica solo da Giovanni Paolo II il 26 giugno del 2000, in un documento firmato da Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. I tre segreti (o l’unico segreto in 3 parti) riguardano: l’esistenza e la visione dell’inferno, la fine della I guerra mondiale e il possibile scoppio di una seconda guerra sotto Pio XI, preceduta da un’aurora boreale che effettivamente avvenne tra il 24 e il 25 gennaio 1938, il desiderio della Madonna che si consacrasse al suo Cuore immacolato la Russia e il ritorno della Russia alla libertà della fede (cosa realmente avvenuta) e, infine, la persecuzione della Chiesa e dei cristiani, con l’attentato (così è stato interpretato dalla Chiesa) al papa e tutto quello che ancora sta avvenendo e che per ancora tanto tempo avverrà.

p.tammi@tiscali.it                                                                         continua….


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2017-05-15T22:55:16+00:00 18 marzo 2017|