Notiziario Parrocchiale del 3 marzo 2019 – Anno XVII – numero 25

BUON TEMPO DI QUARESIMA A TUTTI!
Iniziamo mercoledì prossimo delle Ceneri 6 marzo e concludiamo il sabato santo 20 aprile

ECCO LA PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

  • Mercoledì 6 la Messa con l’imposizione delle Ceneri sarà celebrata alle 7.30, alle 8.15, alle 9, alle 11, alle 17 e alle 19. Chi può è pregato di partecipare a una delle Messe del mattino.
  • Giovedì 7 è il primo giovedì del mese e la Messa sarà in chiesa grande animata dal gruppo CANTIAMO A MARIA che animerà anche l’adorazione successiva.
  • Venerdì 8 primo venerdì di Quaresima ci sarà l’adorazione eucaristica in cripta tutto il giorno, con preghiera di segnarsi per mezz’ora o un’ora sull’apposito cartellone. Alle 13.30 ci sarà la liturgia della Parola con una breve omelia e la raccolta dei fondi per i poveri per chi decide di digiunare. Poi alle 18.15 in chiesa grande la Via Crucis e la Messa alle 19. La Via Crucis sarà presieduta da don Paolo. Si prega per ogni via crucis di essere disponibili per leggere le brevi letture all’inizio di ogni Via Crucis.
  • Sabato 9 alle 17 don paolo con Pierluigi e Celestina inizia il corso per i fidanzati che desiderano contrarre il matrimonio cristiano.

BENEDIZIONE DELLE CASE
Troverete presto, nei palazzi interessati, i cartelli con gli orari e i sacerdoti che verranno per la visita alle famiglie. Ognuno è pregato se sente dire o si accorge che qualcuno ha staccato il cartello di telefonare in parrocchia e di comunicarlo così lo veniamo a rimettere (capita ogni anno in ameno 10 palazzi).


LA QUARESIMA è un periodo dell’anno che precede la Pasqua. Se a Pasqua celebriamo la resurrezione di Gesù dalla morte, in Quaresima celebriamo essenzialmente la sua morte, o meglio ricordiamo i segni di morte che hanno disseminato la sua vita adulta e che poi lo hanno portato ai tempi finali della sua esistenza prima di morire (ciò che celebreremo nel Triduo pasquale ovvero nei tre giorni precedenti la Pasqua). La Quaresima è sempre stato il tempo indicato ai credenti come tempo della preghiera e della penitenza. Sono due parole importanti che dicono due cose importanti. La preghiera dice che ogni fase della vita è preceduta, accompagnata e seguita dalla preghiera. Tutto ciò che aspettiamo di vivere, tutte le nostre attese, tutte le prove che ci aspettano si vivono pregandoci su. Così ha fatto Gesù quando ha capito (e annunciato) che sarebbe stato pronto a esser catturato, crocifisso e giustiziato in modo innocente. Così ha fatto Gesù mentre soffriva, sia nell’orto del Getsemani sia con le sette parole che ha detto sulla croce, riportate dalla tradizione degli evangelisti. Gesù ha pregato anche dopo la morte, quando ha incontrato i suoi discepoli nel cenacolo, quando li ha incontrai a Emmaus, quando è asceso al cielo sotto i loro occhi. La penitenza dice che nella nostra vita c’è il peccato e che la tendenza al peccato, cioè a fare il male pur pensando e volendo il bene, è una tendenza che troviamo dentro di noi, che causa sofferenza anche quando tendiamo a nasconderla e rimuoverla e che va guarita. Non la tendenza, ovviamente perché non dipende da noi, ma va guarito il sintomo, ovvero vanno compiute opere (a partire dai pensieri della mente) che ci aiutino a produrre frutti buoni al posto dei frutti cattivi. La penitenza è proprio questo: imparare con calma a vincere noi stessi nei limiti più evidenti che si manifestano alla nostra vita e al nostro sguardo. La preghiera accompagna la penitenza perché ne dà la forza e la penitenza senza la preghiera è solo un mettere alla prova se stessi, come per vincere un record. Ma la preghiera senza la penitenza è solo un esercizio di spiritualità che non dice nulla, non cambia nulla, non produce nulla nella nostra vita. E la Quaresima ci aiuta a credere che è possibile produrre frutti buoni nella vita, non perfetti ma buoni. Non è possibile vincere ogni nostro peccato ma è possibile impegnarsi in qualche aspetto dell’esistenza: i “fioretti” tradizionali che ci hanno insegnato è necessario che si trasformino in penitenze un po’ più significative. Non bere il caffè e non mangiare i dolci è più facile che decidere di essere meno aggressivi, meno invidiosi, meno maldicenti, meno attaccati agli shopping compulsivi, più portati a gestire la nostra sessualità in modo sereno e nel rispetto di noi stessi e degli altri. Il digiuno della Quaresima accompagna la penitenza: si può decidere di non mangiare o bere in alcuni giorni (per esempio il venerdì anche se occorre stare attenti alla salute) ma si può anche decidere di digiunare da parole, da cattiverie, dall’uso eccessivo della TV o di Internet, da cose che lo stesso Epicuro, filosofo agnostico della Grecia, chiamava “bisogni naturali e non necessari” o addirittura “non naturali e non necessari”. In Quaresima occorre confessarsi nel sacramento: programmate una bella Confessione almeno due volte, una all’inizio e una alla fine. Fatela bene preparandola bene. La grazia del sacramento è come la preghiera: un balsamo che scende e fortifica. Partecipate alle liturgie della Quaresima: solo la continuità e l’assiduità della partecipazione ci aiuta a vivere bene questo tempo. E fatelo anche un po’ “imponendolo” ai vostri figli: non vi illudete che possano essere liberi di decidere, specie se adolescenti. Non lo sono né mai lo saranno se non saranno formati continuamente. Se si rifiutano di farlo pregate molto per loro. Grazie di avermi ascoltato.

don Paolo


Mercoledì 6 marzo, Mercoledì delle Ceneri:
L1: Gioele 2,12-18 | Salmo 50 | L2: 2 Corinzi 5,20-6,2 | Vangelo: Matteo 6,1-6.16-18
Domenica 10 marzo, I Domenica di Quaresima:
L1: Deuteronomio 26,4-10 | Salmo 90 | L2: Romani 10,8-13 | Vangelo: Luca 4,1-13


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2019-03-06T19:46:02+02:00 06 Marzo 2019|