Notiziario Parrocchiale del 19 maggio 2019 – Anno XVII – numero 35

CONTINUA IL MESE DI MAGGIO

  • Ogni giorno dal lunedì al venerdì un sacerdote della comunità parrocchiale preside il Rosario alle 18.30, poi si celebra la Messa e poi si espone il Santissimo Sacramento dalle 19.30 alle 20 per un preghiera silenziosa e in parte guidata.
  • Sabato prossimo 25 maggio e domenica prossima 26 maggio oltre 60 bambini riceveranno la prima Comunione. Sabato le celebrazioni saranno alle 10 e alle 16. Domenica l’unica celebrazione alle 10.
  • Domenica 26 maggio la Messa delle 9 sarà celebrata in cripta, non in chiesa grande e la Messa delle 11 non sarà celebrata. Prima della Messa delle 10 in chiesa grande sarà celebrata la Messa delle 7.30 e poi la Messa delle 12.15 e la sera alle 19.
  • Giovedì 23 maggio in chiesa grande dalle 17 alle 19 i bambini faranno le prove della prima Comunione. Alle 19 sarà celebrata la Messa e poi ci sarà l’adorazione (non ci sarà il Rosario). Invece venerdì 24 ci sarà il Rosario e la Messa ma non l’adorazione successiva perché occorrerà preparare la chiesa per il giorno dopo.
  • L’ultimo incontro del gruppo giovani di quest’anno sarà giovedì 23 maggio alle 21 e verrà una coppia per dare una testimonianza e anche una persona separata a raccontare la sua storia.
  • Ricordatevi che in segreteria parrocchiale sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio a Napoli sulla tomba alla memoria di don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano morto in fama di santità. In questo notiziario sul retro, dopo le due puntate sulla sua vita, c’è l’Atto di Abbandono composto da don Dolindo, una delle sue più belle preghiere. Nel prossimo notiziario invece don Paolo lo spiegherà. Le iscrizioni per il pellegrinaggio di sabato 22 giungo continuano.
  • Ricordatevi anche che in segretaria parrocchiale ci si può iscrivere all’evento che i ragazzi della parrocchia stanno organizzando ovvero la CENA CON DELITTO. Sarà un bellissimo e piacevole modo di ritrovarci in teatro per divertirci e si farà alle ore 20. E sarà per tutti! I ragazzi si autofinanzieranno così per le loro attività. Il costo è di euro 20.00 cena compresa e molto divertimento!
  • Continuano le iscrizioni al GREST 2019 – Bella Storia per i bambini di 3a, 4a e 5a elementare che si terrà dal 10 al 14 e dal 17 al 21 giugno! Ci si può iscrivere ogni domenica dopo le messe delle 10 e delle 11 ed anche il martedì e mercoledì da don Gianni, dalle 17:00 alle 18.15 (orari di catechismo), secondo le modalità indicate nei volantini distribuiti in parrocchia e sul sito www.sanpiodecimo.it.

CORSI CULTURALI
Al fine di rafforzare il gruppo che si occupa di promuovere incontri culturali, chiediamo se qualcuno tra voi fosse disponibile nell’ambito delle sue conoscenze a tenere dei corsi (non volontari) sui seguenti temi archeologia/ lingue straniere/ storia dell’arte/ lettura e commento della Divina Commedia/ storia d’Italia (in particolare, storia medievale). Chi fosse interessato si può rivolgere al sig. Paparatti Gregorio tel. 3386788054 proponendo anche altre iniziative.


LA SPIRITUALITÀ DI DON DOLINDO RUOTOLO

(Qui riportiamo la sua preghiera più celebre, l’Atto di Abbandono, che domenica prossima cercheremo di spiegare). N.B. le sottolineature in grassetto sono nostre

Gesù parla alle anime: – Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci tu. È contro l’abbandono la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
È come la confusione che portano i fanciulli che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, vi fo trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all’altra riva. Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo, ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose io opero quando l’anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: pensaci tu, chiude gli occhi e riposa! Avete poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete… Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma, che gliela suggeriscono. Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: Sia santificato il tuo nome, cioè sii glorificato in questa mia necessità; venga il tuo regno, cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra, cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare per la vita nostra eterna e temporale.
Se mi dite davvero: sia fatta la tua volontà, che è lo stesso che dire: pensaci tu, io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: Sia fatta la tua volontà, pensaci tu. Ti dico che io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l’infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di’: Pensaci tu. Ti dico che io ci penso, e che non c’è medicina più potente di un mio intervento di amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Insonni, tutto vogliamo valutare, tutto scrutare, confidando solo negli uomini. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi, e come mi accoro nel vedervi agitati! Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane. Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io fo miracoli in proporzione del pieno abbandono in me, e del nessuno pensiero di voi; io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà! Se avete vostre risorse, anche in poco, o, se le cercate, siete nel campo naturale, e seguite quindi il percorso naturale delle cose, che è spesso intralciato da satana. Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi; opera divinamente chi si abbandona a Dio. Quando vedi che le cose si complicano, di’ con gli occhi dell’anima chiusi: Gesù, pensaci tu. E distràiti, perché la tua mente è acuta… e per te è difficile vedere il male e confidare in me distraendoti da te. Fa’ così per tutte le tue necessità; fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore. Ed io ci penserò, ve lo assicuro. Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando io vi fo la grazia dell’immolazione di riparazione e di amore, che comporta la sofferenza. Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e di’ con tutta l’anima: Gesù pensaci tu. Non temere, ci penserò e benedirai il mio nome umiliandoti. Mille preghiere non valgono un atto solo di abbandono: ricordatelo bene. Non c’è novena più efficace di questa: O Gesù m’abbandono in Te, pensaci tu!


Domenica 26 maggio, VI Domenica di Pasqua:
L1: Atti 15,1-2.22-29 | Salmo 66 | L2: Apocalisse 21,10-14.22-23 | Vangelo: Giovanni 14,23-29


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2019-05-16T20:54:43+02:00 17 Maggio 2019|