Venerdì dopo le Ceneri

Venerdì dopo le Ceneri

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno» (Mt 9,14-15).

Il Vangelo di oggi ci permette di rinnovare la scoperta della bellezza della Parola di Gesù, la nuova e lieta notizia che salva. Gesù non è venuto per annullare la legge ma per darne pieno compimento e in questo passo ci consente di dare un significato profondo al digiuno che potremo o non potremo vivere in questi quaranta giorni. Il digiuno non è più un semplice precetto da seguire come fanno i farisei o i discepoli di Giovanni, ma è una condizione che il discepolo sperimenta automaticamente se Gesù non è con lui e non è nella sua vita.
Allora il digiuno che viviamo come Cristiani che riconoscono ogni giorno Gesù è ciò che ci porta a sentire la mancanza e la nostalgia dello Sposo in una ricerca continua di Lui. È un digiuno dalle tante cose della vita che ci fanno rimanere sempre a galla, salvi ma in superficie. È un digiuno che ci porta ad andare in profondità per sperimentare un rapporto autentico con Gesù e che ci serve per fare memoria di tutti i momenti della nostra vita in cui abbiamo vissuto lontani da Lui. È solo vivendo questo digiuno in pienezza che potremo dare sapore a tutti i momenti in cui lo Sposo è con noi e fare festa davvero.
Francesca Andriani

Data

Feb 28 2020

Ora

Tutti del giorno
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