Un libro davvero affascinante e che sicuramente interroga ognuno di noi: “Tutto è immaginazione. Il potere spirituale della mente” , presentato martedì 3 febbraio all’Auditorium di San Pio X nell’ambito de’ I Martedì Letterari. L’autore Pasquale Ionata, psicologo e psicoterapeuta, esperto di psicotraumatologia e ipnositerapia metaforica, in passato docente di psicologia della personalità presso la Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma, ci propone un viaggio molto particolare: quello appunto nella nostra mente. Con il supporto dello spirito religioso, ancorato alla fede cristiana. E alla speranza che il Prof. Ionata ha definito “la certezza della fede nel futuro”. Sul palco in dialogo con l’autore le figlie Maddalena e Benedetta, entrambe psicoterapeute. Nel suo saluto il Parroco don Andrea è partito da una frase dell’autore nella sua prefazione. Una citazione di Carl Jung, il fondatore della psicologia analitica: “Senza saperlo, l’uomo ha sempre a che fare con Dio”. Una frase che ci spinge subito in alto, al rapporto tra la persona umana e il Trascendente.
Il libro, ha spiegato il Prof. Ionata, si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente, anche attraverso la scoperta del senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Ognuno di noi è insieme sia amore sia consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri. E a proposito di relazioni, don Andrea ha ricordato un dialogo presente nel libro tra l’autore e un suo amico sacerdote e psicologo. Sempre sorridente dovunque andasse e chiunque incontrasse. Il professor Ionata chiede: qual è il segreto? La risposta, con espressione molto seria: “Il segreto è che dentro di me ci sono molte croci”.
C’è un altro segreto nelle relazioni con gli altri a cui l’autore dedica un capitolo: il perdono. Ponte tra il mondo della psicologia e quello spirituale, ponte per passare dalla paura all’amore. L’esperienza del perdono, leggo nel libro, è un esempio di miracolo. Perdonare significa “fare come si faceva prima che si venisse feriti”. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, l’autore sottolinea che siamo sempre mossi dal desiderio di vivere la presenza del divino in noi. Una presenza che passa, appunto, anche dalle croci dentro di noi e dal perdono che siamo in grado di sperimentare.
Di seguito la video registazione dell’incontro e alcune foto:




