Nelle tre sere da giovedì 19 a sabato 21 marzo si è svolto in parrocchia il ritiro comunitario “Monaci nella città”: è stata un’occasione speciale per ciascuno di raccogliersi in un clima di silenzio, ascolto e preghiera per continuare a vivere in profondità la Quaresima e prepararsi alla Pasqua del Signore.
Preziosi ed illuminanti per tutti sono stati gli interventi di chi ha guidato le meditazioni, ai quali è andato il ringraziamento di cuore da parte di tutta la comunità.
La prima sera, madre Maria Luisa Liburno con vibrante passione ha aperto le menti e i cuori a riflettere sui segni della Quaresima “Digiuno, Preghiera e Carità”. Madre Maria Luisa ha accompagnato ciascuno in una sorta di esame di coscienza partendo dal riflettere su quanto sia piccolo l’uomo e quanto invece è grande la bontà di Dio, suggerendo un percorso di rinuncia da ciò che ci “appesantisce” per arrivare infine a dare del “Tu” a Dio fino a godere e gioire pienamente in Lui e nei fratelli (Gaudete et Exsultate).
La seconda sera, S.E.R. Monsignor Romano Rossi ha guidato la rilettura del capitolo 14 del Vangelo della Passione secondo Marco donando con estrema disponibilità tutta la sua esperienza di innamorato della Parola, rispetto alla quale ha suggerito a giovani ed adulti di non stancarsi mai di rileggerla in chiave di Resurrezione nella sua interezza (dall’Antico al Nuovo Testamento) tenendo sempre a mente che la Pasqua è vittoria sulla morte e che la nostra Pasqua è Cristo.
Nella serata conclusiva i nostri cari sacerdoti della parrocchia Don Nicholas, Don Matthew, Don Andreas, Don Philip e Don Andrea hanno ricordato i segni della Veglia pasquale “Fuoco, Cero, Parola, Acqua e Resurrezione”: non devono essere solo gesti o rituali, ma memoria viva che richiama alla necessità di Vivere da risorti ogni giorno dell’anno, non soltanto il giorno di Pasqua. Una missione a cui tutti si è chiamati, gli adulti con l’ulteriore responsabilità di essere testimoni della Speranza per i più giovani. Fra le tante cose su cui riflettere, proprio i giovani con la loro presenza hanno offerto uno spunto per tutti: con umiltà hanno ammesso le proprie sofferenze e paure, ma con disponibilità hanno accettato di portare e sostenere la Croce trovando il coraggio dallo stare insieme nella Gioia e nella Pace che viene solo dal Signore. E così, nella conclusione, Don Andrea ha esortato a riconsiderare che “Cristo è la nostra vita, è ciò che ci dà sicurezza, è la risposta alle nostre sofferenze e paure” ed anche che “Vivere da risorti è essere uomini e donne di pace”.
Oltre alle parole da meditare in silenzio, tanti sono stati i segni che hanno accompagnato queste serate. Per citarne solo alcuni: la salita dalla città verso “il monte” dove incontrare il Signore; lo scapolare, come i monaci, con l’immagine della Madonna del silenzio; l’olio di Nardo per segnare la fronte e portare il profumo di Gesù con sé a casa e in tutto il mondo…
Questo ritiro è stato anche un momento di Grazia in cui la comunità si è incontrata ed è cresciuta nel servizio e nella condivisione, tutte le realtà parrocchiali si sono messe in gioco per contribuire alla buona riuscita. Nella prima sera, animata principalmente dai giovani Universitari, ogni gruppo ha presentato le azioni di preghiera, digiuno e carità vissute con la comunità in questa Quaresima; nella seconda sera si sono resi protagonisti i più Giovani portando sulle proprie spalle in processione la croce e rappresentando alcune scene della Passione di Gesù; gli Adulti hanno condiviso con i sacerdoti l’organizzazione di ogni momento ed insieme al silenzioso ed operoso contributo degli Anziani hanno reso possibile anche la bella cena comunitaria conclusiva.
Ringraziamo il Signore per i doni che ci ha concesso e per i frutti che porteranno.
Di seguito alcune foto e i video dell’introduzione e delle tre serate:






































