Giovedì 21 maggio, con don Filippo Di Giacomo – professore e commentatore televisivo delle liturgie vaticane – nell’ultimo incontro dell’anno pastorale della Scuola della Parola abbiamo approfondito il tema “Ascolto e Dialogo”.
Partendo dai racconti evangelici dell’Annunciazione, lungo un percorso che toccato la vita del profeta Osea e raccolto numerose citazioni dei Padri della Chiesa (come Evagrio Pontico e Agostino) e di grandi mistici (Giovanni della Croce e Teresa di Lisieux), don Filippo ha guidato la nostra riflessione evidenziando come il mettersi in ascolto sia il solo atteggiamento possibile davanti al Mistero.
L’angelo, infatti, così come la travagliata vita di Osea, sono portatori di ciò che il Signore dice, di un Mistero: sono portatori del Logos. E il Logos “attraversa” la persona e costruisce in essa qualcosa di nuovo. È quanto, d’altronde, ognuno di noi sperimenta nell’amore. É ciò che ci fa mettere di fronte a noi stessi e che fa scaturire la domanda “Chi sono io di fronte a Dio?’. E il Mistero può essere solo ascoltato, deve essere accettato e non giudicato. Ci coinvolge e ci porta a voler agire in quel Logos che ci viene annunciato. Anche se questo per l’uomo di oggi, per noi, è un problema: perchè oggi, purtroppo, non samo più capaci di cogliere i segni.
La relazione, il dialogo, possono nascere soltanto dopo. L’ascolto di ciò che il Signore dice produce infatti ciò che noi cerchiamo nella religione. Ma per noi cattolici religione è, appunto, anche e soprattutto relazione, dialogo: è comunicare, creare la comunità, la cultura, condividere i valori, discutere su ciò che la temporalità quotidianamente ci propone. Ed è anche interazione efficace e veritiera con le altre fedi.
Come annunciato dal Parroco don Andrea e il gruppo di parrocchiani che hanno organizzato gli incontri lungo l’anno (alternandosi al Gruppo Universitari), gli incontri dedicati alla Scuola della Parola non terminano con quest’incontro: l’anno prossimo, da ottobre in poi, riprenderanno, ogni due settimane, con nuove “parole” da approfondire e da meditare per crescere nella nostra fede personale e comunitaria. Un ringraziamento va ai nostri bravissimi relatori e a chi ha collaborato per rendere possibili questi incontri (anche per quanto riguarda l’allestimento, i canti e l’accompagnamento musicale).
Di seguito alcune foto:


