Giovedì della I settimana

Giovedì della I settimana

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande» (Mt 7,21.24-27).

Se c’è una cosa che ho capito in questi giorni è che in tutti i contesti (da quello medico al linguaggio comune) ogni parola è diversa e ha quindi un proprio peso e un proprio significato. Rileggendo il vangelo partendo da questo presupposto mi sono chiesto: ”Perché nel Vangelo le persone che ascoltano le parole di Gesù vengono paragonate proprio alla figura di un uomo saggio? Chi è un uomo saggio?”
La prima immagine che mi è venuta in mente è quella di una persona abbastanza avanti con l’età, priva di difetti, onnisciente, che dice sempre la cosa giusta e da sempre dei buoni consigli, un po’ come viene descritto Albus Silente nei primi libri di Harry Potter. Però, non fidandomi molto di me stesso, ho dato una rapida occhiata ad Internet e ho trovato alcuni aspetti molto interessanti. In particolare, oltre alla figura stereotipata della persona saggia vista esclusivamente come una persona anziana, ho scoperto che mi sbagliavo anche su un altro aspetto molto importante: le persone sagge non sono onniscienti anzi. Sono umili e consapevoli della loro ignoranza, come diceva Socrate 2500 anni fa con “Io so di non sapere”. Sono persone che sicuramente nella vita avranno commesso molti errori da cui hanno avuto l’occasione di crescere.
A me piace pensare che, per esempio, il protagonista della metafora prima di costruire la casa sulla roccia l’avesse costruita anche lui, sbagliando, sulla sabbia. Inoltre, secondo me, una persona saggia deve anche condividere il suo sapere per evitare che altri commettano il suo stesso errore; come dice Gesù spetta poi a chi ascolta decidere se mettere in pratica o meno il consiglio dato per evitare di “cadere nella rovina” come purtroppo è successo alla persona stolta. Concludo dicendo semplicemente che in questo Vangelo, come nelle numerose parabole, vengono messi in evidenza dei valori e delle norme di comportamento come la lealtà, la fratellanza, il perdono, l’aiuto reciproco fondamentali per vivere al meglio la vita quotidiana, anche e soprattutto in questo periodo un po’ particolare.
Lorenzo Ruggi

Data

Dic 03 2020
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