LUNEDI’ DELLA II SETTIMANA

LUNEDI’ DELLA II SETTIMANA

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio» (Lc 6,36-38).

Misericordia deriva dall’aggettivo latino misericors, composto dal tema miserere (aver pietà) e cor (cuore). Miserere perché la nostra è una vita che nasce dalla misericordia di Dio per noi. Cor perché solo una volta interiorizzata possiamo veramente vivere questa misericordia. Solo quando ci scopriamo fragili scopriremo il nostro bisogno di perdono. Perdono che Dio ci ha già accordato da tempo, ma necessita della nostra accoglienza. Richiede quindi di mettere il proprio cuore in quello di Dio, è una questione di interiorità, non è un compiere formalità esterne, ma un rinnovamento interno del cuore.
Se Dio non ti giudica perché giudicare gli altri e te stesso?
Non si può imparare ad essere misericordiosi da soli, prima devi averlo sperimentato. Prima lo sperimenti nel rapporto con il Signore e quando ti senti di aver bisogno di perdono e di essere perdonato a priori da un Dio che ti ha già salvato, sai che cos’è la misericordia e sai come usarla con gli altri. L’uomo non è in grado di amare a partire da se stesso: date – vi sarà dato. È
solo quando ricevi che puoi dare. Nessuno è in grado di dare qualcosa che non ha e non ha mai ricevuto: il cristianesimo infatti non si basa sull’impegno e sul dovere, ma essere ricambiati dall’amore del rapporto con Dio e dell’amore in Lui. Non è un Dio di giustizia ma di misericordia. Se Dio fosse giustizia chi potrebbe sopravvivere?
“L’errore più grande, il più grande in assoluto, è stato quello di smettere di credere nell’amore di tuo padre.” (“Io sono fango”, Roberto Allegri). Papa Francesco nel 2013, ha detto all’episcopato brasiliano: «Serve una chiesa capace di riscoprire le viscere materne della misericordia. Senza la misericordia non è possibile inserirsi in un mondo di “feriti” che hanno bisogno di comprensione, di perdono, di amore”.
Grazia Murgia

Data

Mar 01 2021
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