MERCOLEDI’ DELLE CENERI

MERCOLEDI’ DELLE CENERI

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Ci sembra di aver lasciato il tempo di Natale da pochissimi giorni e già ci troviamo immersi nel tempo della Quaresima, i quaranta giorni antecedenti alla Pasqua che ci preparano a vivere questo grande Mistero della fede.
È proprio così, il Bambino che abbiamo contemplato nella grotta di Betlemme e visto crescere a Nazaret è diventato Uomo ed ha iniziato la sua predicazione pubblica. In questo tempo si sta dirigendo decisamente verso Gerusalemme: lì troverà la Morte, passando per la Passione, e lì risorgerà per la nostra salvezza.
Anche in questa Quaresima vogliamo accompagnarlo con i nostri cuori trepidanti e i nostri passi incerti. Più di altri anni vogliamo affidarci a Lui in un percorso che il Papa ci indica nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, fatto di Fede, Speranza e Carità; sono le Virtù cristiane che più ci avvicinano a Dio, perché da Lui provengono e ci permettono di affrontare la nostra vita come piena realizzazione del suo Progetto d’Amore.
Il tempo forte della Quaresima è tempo privilegiato per fare silenzio dentro di noi, per pregare, ascoltare con più attenzione la Parola di Dio, per meditare con letture spirituali, per creare spazi alla presenza di Gesù Eucaristia, al fine di rinnovare un dialogo personale con il Padre che ci ha creato e che in Gesù, attraverso lo Spirito, continua la sua opera di salvezza.
Quanto sarebbe significativo per la nostra Comunità parrocchiale in questo tempo grave di pandemia affrontare così la Quaresima:
– vivere la fede: abbandonandosi al Progetto di Dio nell’accogliere la Sua volontà per noi;
– vivere la speranza: sapendo attendere e mettendo da parte le nostre preoccupazioni, per essere testimoni di un tempo nuovo, occupato da relazioni autentiche e più essenziali, nella ricerca dei valori fondanti della nostra esistenza;
– vivere la carità: rendendo il presente, spazio per l’Amore di Dio e prendendosi cura delle solitudini e delle necessità dell’altro, soprattutto di chi si trova in condizioni di sofferenza a causa del Covid-19.
Se riusciremo a vivere così la Quaresima, faremo provare a tutti, credenti e non credenti, la nostra appartenenza e il nostro comune sentire “ecclesiale”. Ciascuno con i propri mezzi, le proprie forze, la propria sensibilità e creatività, porti gioia e speranza, si faccia carico di tristezze e angosce, e faccia nascere nel cuore degli altri un’aspirazione verso un Amore universale che riempie di significato, nella logica del dono, il nostro tempo e la nostra vita. Prendiamoci questo impegno, lo dico da padre e fratello: in questo tempo di Quaresima, rinnoviamo la nostra fede, attingiamo alla Speranza cristiana e riceviamo, a cuore aperto, tutto l’Amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle dell’unico Signore, il Cristo Morto e Risorto per noi.
Don Andrea

Data

Feb 17 2021
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