SABATO DOPO LE CENERI

SABATO DOPO LE CENERI

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano» (Lc 5,27-32).

Due personaggi molto diversi e un incontro: Levi che è SEDUTO, fermo, senza nessun movimento, e Gesù che lo VIDE, ma non con uno sguardo qualsiasi, ma con lo sguardo pieno di amore, penetrante, benevolo, affascinante. E oltre questo sguardo c’è anche una parola che Lui DICE: “Seguimi!”. Cosa fa Levi: si ALZA, LASCIA tutto e lo SEGUE.
I verbi di questo brano ci fanno vedere tutto il dinamismo di questo incontro, che tante volte può sembrarci normale, chiaro e ovvio. Non sapremo mai cosa ha sentito Levi. Possiamo solo immaginare come fosse la sua vita prima, quanto disprezzo da parte della gente, quanto buio, quanto senso di abbandono, forse anche da parte di Dio stesso. Ed ecco avviene un miracolo, il miracolo della sua conversione (forse più grande di tante guarigioni fisiche).
E subito vediamo il frutto di questa conversione – cioè l’ACCOGLIENZA. Levi accoglie i pubblicani e “altra gente” (forse San Luca cerca di essere delicato nel non chiamarla per nome). Siamo capaci di fare altrettanto? Proviamo almeno a portare Gesù in mezzo alla gente che ha bisogno del Medico (la gente triste, ferita, persa, disperata, sola, povera, ecc.)? Potrebbe essere un proposito per la Quaresima appena iniziata. Senza Levi, Gesù non avrebbe potuto far festa con loro. Senza di me, invece, chi rimarrà senza Dio?
Don Bart

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Feb 20 2021
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