Sabato 11 ottobre resterà nel cuore della comunità di San Pio X come una giornata profondamente toccante. È stata infatti inaugurata ufficialmente la Casa della Speranza, un segno giubilare e un’opera di carità concreta nata nel cuore della nostra parrocchia.
La giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, durante la quale la comunità si è stretta intorno all’Eucaristia per rendere grazie al Signore per questo dono prezioso. Le parole dell’omelia di don Andrea hanno risuonato forti e vere: “È Gesù che ci spinge sempre verso la carità, verso un’esigenza d’amore che, se non viviamo, ci fa morire”. Con queste parole è stata presentata la Casa della Speranza non solo come struttura, ma come segno vivo della compassione cristiana, luogo in cui accogliere e accompagnare il dolore di chi si trova a vivere momenti difficili.  E don Andrea ha ancora sottolineato:” La Casa della Speranza nasce infatti come risposta concreta alla sofferenza: un rifugio pensato per i genitori che devono affrontare il dolore di vedere i propri figli malati, un luogo dove poter trovare conforto, ristoro per il corpo e per l’anima, un abbraccio sincero offerto dalla comunità. È il volto della carità che si fa casa, speranza, vicinanza”.

Dopo la Messa, i locali della Casa sono stati benedetti da S.Em. il Cardinale Vicario Baldo Reina, che con la sua presenza, la preghiera e la vicinanza ha voluto sostenere questa nuova realtà, frutto dell’impegno, della fede e della generosità di tanti.
A seguire, la comunità ha celebrato l’inaugurazione con un momento artistico di grande bellezza e intensità. Uno spettacolo pensato per dare voce al messaggio profondo che la Casa vuole portare: accoglienza, conforto e rinascita. Una clip video e testi scritti per l’occasione hanno aperto lo spettacolo, seguiti dalle esibizioni di diversi artisti del territorio che hanno donato con generosità il loro talento.  Sul palco si sono alternati:

  • Ilaria Della Bidia, con la sua voce intensa e coinvolgente;
  • Il Maestro Paolo Vergari, che ha incantato al pianoforte;
  • Il gruppo di danzatori “Gli Argonauti”, capaci di raccontare con il corpo la speranza e la vicinanza;
  • Margherita, giovane voce della nostra parrocchia, che ha emozionato tutti con la sua interpretazione.

Lo spettacolo è stato impreziosito anche da alcune sorprese: Sandro, il presepista della parrocchia, ha voluto donare al Cardinale un presepe realizzato appositamente per lui; inoltre, sono stati fatti i ringraziamenti a tutti i benefattori e a quanti hanno contribuito alla realizzazione della Casa con il loro tempo, le loro risorse e la loro preghiera.

A chiudere lo spettacolo, il canto finale della realtà giovanile della parrocchia, che ha unito tutti in un momento di festa e fraternità, a sigillo di un’opera che è e resterà frutto dell’amore di Dio vissuto nella concretezza quotidiana.
Chiediamo al Signore che questi pochi metri quadrati possano davvero diventare un segno di speranza per chi l’ha persa, e una luce per chi continua a lottare per non smarrirla.

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Di seguito una selezione delle foto e quattro video (santa Messa, Benedizione della Casa, spettacolo in Auditorium e intervista di Radio Vaticana a don Andrea (15 ottobre):