Si è concluso il campo di formazione animatori e catechisti delle realtà giovanili che si è tenuto dal 26 al 29 luglio 2026 a Roccaporena di Cascia nella Diocesi di Spoleto Norcia.

Di seguito alcune impressioni dei ragazzi ed alcune foto:

Guardando indietro ai giorni di campo appena vissuti con i ragazzi del nostro gruppo animatori e catechisti, la prima parola che mi viene in mente è comunione.

È stato un campo intenso, un percorso in cui si è percepito forte e chiaro cosa significa davvero essere Chiesa. Quando metti Cristo al centro del cammino e condividi un intento comune con chi ti sta accanto, l’amicizia cambia forma: diventa un sostegno reciproco, un’occasione per crescere e scoprirsi ogni giorno più forti e consapevoli.

Durante il campo, il Don ci ha ricordato un passaggio del Vangelo di Marco: «In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due…». Vivendo questa esperienza ho capito quanto sia vero: il servizio e il cammino di fede non si fanno mai da soli. Avere accanto compagni di strada con cui condividere passi, fatiche e gioie rende ogni momento immensamente più profondo e ci fa sperimentare la bellezza vera dell’amicizia cristiana.

Torno a casa con il cuore pieno di gratitudine per la strada fatta, per le persone con cui l’ho condivisa e per il dono di essere rimasto in questa parrocchia, che per me è diventata una seconda casa.

Se questi sono i presupposti e la risposta di tutti noi ragazzi per il prossimo anno pastoral- educativo, sono sicuro che saremo un grande segno di evangelizzazione per tutta la nostra comunità.

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Ci siamo immersi completamente nelle catechesi di Don Andrea e nelle esercitazioni che ci ha proposto sull’essere animatore/catechista. Siamo stati avvolti dalla natura che ci ha accompagnato nel nostro percorso, dallo scoglio di Santa Rita, al suo roseto, alla camminata tra Cascia e Spoleto nel verde totale. Abbiamo avuto modo di stare da soli e riflettere sulla nostra Fede e su noi stessi, approfondendo in comunione con gli altri i nostri punti deboli. Abbiamo colmato le nostre giornate con la Parola e la preghiera, che ci accompagnava dalle lodi alla compieta, sentendo sempre di più l’amore del Signore con noi. Ci siamo preparati e continuiamo a farlo per accogliere con entusiasmo il nuovo anno pastorale e impegnarci al massimo.