Il 28 ottobre, presso l’Auditorium San Pio X “Angelo Brizi”, si è svolto il secondo appuntamento del Progetto Persona, dedicato alla Magnifica Humanitas.
Dopo gli spunti emersi nel primo incontro, la tavola rotonda ha rappresentato un’ulteriore occasione di dialogo e approfondimento sulle grandi trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche del nostro tempo, e sulle responsabilità che queste comportano.
Protagonisti della serata sono stati Ignazio Ingrao, giornalista e vaticanista, S.E. Mons. Alfonso Amarante, Rettore della Pontificia Università Lateranense, e il prof. Vincenzo Buonomo, giurista e Rettore della Pontificia Università Urbaniana.
Al centro dell’incontro tre grandi temi: l’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, la dimensione universale del messaggio cristiano e il cammino verso una civiltà dell’amore.
La riflessione ha toccato alcune questioni fondamentali: il rapporto tra progresso tecnologico e dignità del lavoro, le opportunità e le responsabilità legate all’intelligenza artificiale, il valore della verità e della libertà, e la necessità di promuovere una società più giusta, solidale e attenta ai più fragili.
In questo contesto, la Dottrina Sociale della Chiesa si presenta non soltanto come un patrimonio di principi e insegnamenti, ma come una bussola capace di orientare le scelte individuali e collettive. Un invito a non considerare il progresso come un fine in sé, ma a valutarlo sempre alla luce del bene comune e della giustizia.
Da queste riflessioni emerge l’importanza di riscoprire il valore delle relazioni umane e della responsabilità reciproca. In una società che spesso privilegia l’individualismo, la competizione e l’efficienza, diventa fondamentale recuperare la consapevolezza della fragilità umana.
È proprio in questa direzione che prende forma l’ideale di una civiltà dell’amore: una comunità nella quale i diritti di ciascuno siano riconosciuti e tutelati, e nella quale la libertà si accompagni alla verità, alla giustizia e alla responsabilità verso gli altri.
Questo è il filo conduttore di Magnifica Humanitas: promuovere un progresso che non sia soltanto tecnologico ed economico, ma soprattutto umano e spirituale.
Le due serate hanno così offerto alla comunità un’occasione preziosa per interrogarsi sul presente e guardare al futuro con maggiore consapevolezza e speranza.


















